Obiettivo: il benessere psicologico dei cittadini al tempo del covid, presentata la ricerca

6' di lettura 07/01/2021 - Dopo mesi di duro lavoro preparatorio è stata presentata stamane in conferenza stampa l’indagine 100% made in Vaio per conoscere il benessere psicologico dei cittadini alle prese con l’emergenza sanitaria.

Da oggi è infatti possibile accedere, attraverso il sito del Comune di Fidenza, ai questionari nati dalla collaborazione tra l’Unità Operativa Complessa di Psicologia Clinica e di Comunità dell’Ausl di Parma presso l’Ospedale di Vaio e il Comune di Fidenza.

La ricerca, inedita a livello europeo, è stata progettata e sviluppata all’interno del nostro Ospedale, a cura dell’Unità Operativa Complessa di Psicologia Clinica e di Comunità. “Si tratta dell'Unità che nel corso dell’emergenza – illustra Barbara Bruni, psicologa e psicoterapeuta di Vaio, ripercorrendo le tappe dell’emergenza - ha effettuato oltre 4.000 prestazioni su tutta la popolazione (pazienti, familiari, operatori sanitari e cittadini) e che oggi offre a tutta la comunità di Fidenza una indagine esplorativa che indaga la percezione, le opinioni e i vissuti dei cittadini rispetto alla salute psicologica, al benessere emotivo-relazionale e socio-economico, alla qualità della vita in tempo di emergenza, ai rischi ad essa associati nonché quali aspettative la comunità dei cittadini riponga nel futuro a medio e lungo termine”.

L’indagine analizzerà tre fasi: Fase 1 dell’emergenza sanitaria (compreso il lockdown), Fase 2 maggio dicembre 2020 e le prospettive future. I risultati che emergeranno aiuteranno a meglio comprendere i meccanismi che portano o meno a seguire comportamenti adattativi e resilienti, nonché ad avere un grande impatto sulla gestione della pandemia. Il fattore che più influisce sulla percezione pubblica è come reagiamo di fronte al nuovo, all’ignoto, al senso di incertezza associata ad esso.

A Fidenza l'esperienza straordinaria della difesa messa in atto per proteggere il nostro territorio – spiega il sindaco di Fidenza Andrea Massari - ci ha consegnato un patrimonio enorme, fatto di istituzioni, volontariato e singoli cittadini che nel momento del bisogno hanno saputo attivarsi e lavorare fianco a fianco per il bene di tutti noi. Superato quello che ad oggi è stato il momento più difficile per il nostro territorio, vale a dire i mesi di marzo e aprile del 2020, c'è adesso il bisogno di dotarsi di strumenti che ci consentano una lettura scientifica non soltanto di quanto è avvenuto ma di cosa sarà da qui in avanti la nostra Comunità”.

Massimo Fabi, Direttore generale Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, spiega che “appena mi è stato illustrato ho colto che questo era un progetto che guardava lontano con l'obiettivo di conoscere per offrire strumenti utili a programmare e governare. Quanto abbiamo vissuto in questi mesi ha chiarito definitivamente che situazioni complesse come queste si possono governare - e il contrasto a queste si può programmare - soltanto a partire da una conoscenza approfondita di tutti gli effetti di questa pandemia; proprio ciò che questa indagine intende esplorare con metodo e rigore”.

Per Anna Maria Petrini, commissario straordinario azienda Usl di Parma,
Non è sempre così scontato, soprattutto in un periodo di emergenza come questo, sapersi fermare per raccogliere elementi utili e quindi analizzare il vissuto delle persone. Questa è la grande opportunità offerta da un progetto di ricerca come questo, e lo è ancor di più di fronte ad eventi così tragici e travolgenti come l'emergenza pandemica. Penso che la pandemia da un lato abbia generato in tutti noi un'enorme paura e dall'altro abbia fatto emergere l'energia che ciascuno ha trovato soprattutto dentro di sè. Per reagire ognuno di noi ha espresso un forte bisogno di reti, di solidarietà, di socialità. Riflettere e analizzare tutto questo è utilissimo perché rafforza le risposte e il senso di comunità a beneficio di tutti”.

COME PARTECIPARE ALL’INDAGINE

L’indagine sarà COMPLETAMENTE ANONIMA E ONLINE, prevede la compilazione di domande con risposte a scelta multipla attraverso la piattaforma Survey Monkey, suddivise per età e profili professionali. I cittadini potranno rispondere alle domande del primo e fondamentale questionario, legato al mondo degli “Adulti”. Completato questo step, saranno a disposizione altri 13 questionari opzionali e molto rapidi, divisi per categorie sociali e professionali.

CHI PUÒ PARTECIPARE

Potranno partecipare tutti i cittadini che lo vorranno fare. L’indagine è primariamente rivolta a chi risiede a Fidenza, ma permette di organizzare i dati in base alle province e regioni che verranno indicate dagli utenti. “Chi parteciperà all’indagine - racconta Daniele Rovaris, psicologo e psicoterapeuta in servizio a Vaio - potrà avere un codice personale che permetterà di uscire dall’anonimato e richiedere il supporto dell’UOC di Psicologia Clinica e di Comunità, qualora ritenesse di avere bisogno di aiuto o anche solo di un orientamento per gestire situazioni di malessere, stress o comunque di difficoltà”.

Anahi Alzapiedi, Direttore Uoc Psicologia Clinica e di Comunità Azienda Usl di Parma, aggiunge che “Quando saremo fuori dall'emergenza Covid saremo diversi e in qualche modo nulla sarà come prima. Questa indagine apre una finestra su quel futuro, che speriamo sia quanto più possibile prossimo, andando a guardare da vicino che impatto ha avuto la pandemia e in che modo le persone hanno trovato le forze per reagire e lottare”.

QUANDO SARÀ ONLINE L’INDAGINE

L’indagine sarà online dalle ore 16.00 del 7 gennaio 2021 e vi rimarrà per un mese, fino al 7 febbraio 2021. Il link per accedere al primo questionario si può trovare nell'home page del Comune di Fidenza all'indirizzo www.comune.fidenza.pr.it/indagine-vaio

All'assessore alle Politiche Sociali Alessia Frangipane il compito di concludere ricordando come “La scintilla da cui è nata questa iniziativa è stato il momento della riconsegna degli oggetti personali alle famiglie. Lì abbiamo toccato con mano il dolore indicibile di questa emergenza e a quel punto è nata la voglia di realizzare questo progetto che è stato sperimentale per tutti noi. Chiedo alle persone, alle famiglie, ai ragazzi, ai volontari di fare questo questionario: è anonimo, è gratuito, ci vuole circa una mezzora e si tratta assolutamente di tempo speso bene per sé stessi e per la propria Comunità”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2021 alle 19:56 sul giornale del 08 gennaio 2021 - 142 letture

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