Ospedale di Vaio: nuova radiologia mobile per l’Endoscopia digestiva e Gastroenterologia

2' di lettura 05/02/2021 - E’ già disponibile all’U.O. di Endoscopia digestiva e Gastroenterologia dell’Ospedale di Vaio, una nuova attrezzatura del valore di 85.400 euro acquistata grazie al contributo di Fondazione Cariparma e Arim, che hanno donato rispettivamente 63.440 e 5.000 euro.

Si tratta di un apparecchio radiologico mobile per radioscopia e radiografia “di brillanza” in 3D, ad alta efficienza e di ultimissima generazione da utilizzarsi in sala endoscopica per interventi anche complessi a pancreas, fegato e vie biliari.

“Proseguono gli investimenti all’Ospedale di Vaio – afferma Anna Maria Petrini, commissaria straordinaria dell’AUSL di Parma – La nuova attrezzatura, oltre ad implementare la dotazione tecnologica della sala endoscopica, grazie alle sue caratteristiche consente di migliorare sensibilmente il servizio di diagnosi e cura offerto. A nome della Direzione aziendale e dei professionisti dell’Unità Operativa, ringrazio Fondazione Cariparma ed Arim che, ancora una volta, mostrano attenzione e generosità nel sostenere la crescita dell’Ospedale di Vaio, contribuendo alla realizzazione di progetti importanti per la salute dei cittadini”.

“La nuova apparecchiatura – spiega Paolo Orsi, direttore dell’U.O. di Endoscopia digestiva e Gastroenterologia – consente di visualizzare a monitor immagini ad alta definizione utili a rilevare anche i più piccoli dettagli, quali calcoli di piccole dimensioni o ostruzioni delle vie biliari. Avere a disposizione questo tipo di tecnologia migliora la capacità diagnostica, rendendo possibile una più accurata definizione della terapia per ogni paziente, in particolare nel trattamento dei tumori gastroenterologici, uno dei nostri principali campi di attività. L’apparecchio è inoltre dotato di un sistema di riduzione della dose di radiazioni, che limita al minimo necessario l’esposizione ai raggi di pazienti e professionisti. Tra i vantaggi attesi dall’impiego di questo ausilio – conclude Orsi - vi sono anche la riduzione dei tempi del ricovero, con la possibilità di rientrare a casa il giorno successivo all’intervento e la riduzione del ricorso a esami complementari e più dolorosi per i pazienti, come ad esempio la puntura percutanea trans-epatica con tecnica radiologica”.

L’équipe dell’U.O. di Endoscopia digestiva e Gastroenterologia dell’AUSL è attiva, oltre che all’Ospedale di Vaio, all’Ospedale Santa Maria di Borgotaro e alle Case della salute di S. Secondo e Colorno. Gli interventi a maggiore complessità sono eseguiti all’Ospedale di Vaio, dove è disponibile una sala endoscopica all’avanguardia. A fronte di oltre 5.000 prestazioni endoscopiche eseguite all’anno, si stima che circa 200 persone potranno beneficiare della nuova apparecchiatura.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2021 alle 17:56 sul giornale del 06 febbraio 2021 - 110 letture

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