Pronto soccorso: attivo il nuovo codice azzurro

2' di lettura 08/10/2021 - Più attenzione ai pazienti fragili, con una priorità dettata oltre che dai parametri vitali anche da cronicità, disabilità, complessità delle cure, dolore e rischio evolutivo. E’ questa la principale novità introdotta nel sistema di accoglienza dei pronto soccorso con l’assegnazione al triage del nuovo codice colore: l’azzurro.

Il nuovo percorso, recentemente approvato dalla Giunta regionale, è già pienamente operativo nelle strutture di Parma, Vaio e Borgotaro e identifica 5 codici al posto dei precedenti 4.

“La modalità organizzativa in cinque colori – precisano Marcello Zinelli e Roberto Fiorini, direttori rispettivamente delle strutture dell’Ospedale Maggiore e di Vaio - ci crea sostanzialmente tre flussi. Il primo per i pazienti gravi e in urgenza, codici rosso e arancione, con una presa in carico immediata o pressoché immediata. Un secondo flusso, per l’appunto l’azzurro, per i pazienti che hanno bisogno di una presa in carico rapida, entro un’ora, non solo per la complessità clinica ma per complessità assistenziale, ad esempio pazienti anziani non autosufficienti, con patologie croniche. E, infine, un terzo flusso per i codici non urgenti (verdi) o con accesso improprio, come i codici bianchi. Categoria quest’ultima che dovrebbe però avere un contatto con il medico di Medicina Generale, prima di recarsi in pronto soccorso”.

L’adozione di questo nuovo sistema, in coerenza con le linee di indirizzo nazionali, ha sostituito il vecchio codice giallo con l’arancione e l’azzurro, ispirandosi a un modello di approccio globale alla persona e ai suoi familiari, con l’obiettivo di individuare la priorità d’accesso alle cure e indirizzare il paziente verso percorsi diagnostico-terapeutici sempre più appropriati.

Il rosso, per l’emergenza, con una valutazione immediata da parte dei sanitari, l’arancione che sostituisce il giallo e identifica le urgenze indifferibili, con una presa in carico al massimo entro 15 minuti, l’ azzurro per le urgenze differibili, con un tempo d’attesa massimo entro 60 minuti; il verde, per le cosiddette urgenze minori, entro 120 minuti, e infine il bianco per le non urgenze, con un tempo massimo fissato in 240 minuti.

I codici colore vengono assegnati durante il triage, con cui si garantisce che l’accesso alle cure avvenga secondo criteri di priorità (codici colore o numerici) ed equità. La valutazione di triage rappresenta un momento fondamentale anche per l’accoglienza e il riconoscimento di situazioni di fragilità, che richiedono l’attivazione di percorsi in grado di fornire sostegno e agevolare la presa in carico in ambito sanitario, assistenziale e sociale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2021 alle 15:26 sul giornale del 09 ottobre 2021 - 127 letture

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